• Perché dovrei contattare Essere Animali?
    • Essere Animali è un’organizzazione no profit formata da un team di professionisti specializzati nella realizzazione di indagini in allevamenti e macelli. Con l’aiuto di investigatori, veterinari e avvocati, in dieci anni abbiamo realizzato centinaia di controlli e avviato decine di azioni legali nei confronti di allevamenti e macelli.
      Appena riceviamo una segnalazione attiviamo un protocollo per ottenere il maggior numero di prove da consegnare alle autorità, così da fornire un importante supporto all’attività investigativa.
      Nello specifico:
      • Essere Animali produrrà ulteriori prove da integrare alla denuncia.
      • La denuncia verrà redatta nei minimi dettagli da un team legale specializzato in questi temi con l’ausilio di veterinari e professionisti del settore.
      • L’azione legale verrà seguita nel suo iter dall’inizio alla fine.
  • Cosa devo fare se vengo a conoscenza di un illecito in allevamento o in un macello?
    • Cerca di recuperare informazioni, se ti è possibile, ma fallo in completa sicurezza, senza correre il rischio di farti scoprire e soprattutto senza entrare in contatto diretto con chi gestisce l’azienda.
      Questo per due motivi:
      • Potrebbe essere rischioso per la tua incolumità fisica.
      • Potresti pregiudicare l’azione legale e la possibilità di ottenere una condanna (chi gestisce l’azienda potrebbe tentare di nascondere le prove dell’illecito).
  • Non è meglio che denunci io stesso direttamente alle autorità?
    • Sì, lo puoi fare. Tuttavia, ti consigliamo di rivolgerti a noi, perché: 
      • I presunti crimini negli allevamenti o nei macelli vengono percepiti come secondari e, soprattutto quando a sporgere denuncia è un privato cittadino, possono essere trascurati da chi dovrebbe fare controlli o far rispettare le normative.
      • Data la nostra visibilità, esperienza e autorevolezza in materia, abbiamo la certezza che il caso verrà preso in considerazione.
      • Come dicevamo sopra, ci occuperemo dell’azione legale assieme a un team di professionisti esperti in materia.
  • Perché se la segnalazione è anonima devo lasciarvi i miei contatti?
    • La mail e il numero di telefono ci servono esclusivamente per metterci in contatto con te. Perché potremmo avere l’esigenza di raccogliere informazioni aggiuntive prima di procedere alla raccolta degli elementi necessari per l’avvio di un’azione legale. Ma anche perché per noi è importante verificare l’attendibilità della segnalazione ricevuta e l’affidabilità di chi ce la manda.
      Il nostro team investigativo infatti, impegnato ogni giorno nella raccolta di prove, non può permettersi di perdere tempo con segnalazioni fasulle, o peggio, di correre rischi per colpa di segnalazioni volontariamente falsate.
      I tuoi dati verranno gestiti in modo strettamente confidenziale e saranno forniti alle forze dell’ordine soltanto nel caso in cui, tu stesso, decidessi di cooperare nello svolgimento delle indagini.
  • Qual è l’intervento di Essere Animali dopo una segnalazione?
    • Attraverso le informazioni che ci fornirai, il nostro team investigativo raccoglierà ulteriori prove a supporto della tua segnalazione. Conclusa questa prima fase, l’ufficio legale di Essere Animali redigerà una minuziosa denuncia da depositare in procura, servendosi della collaborazione di veterinari e specialisti. In seguito, seguiremo passo passo l’iter fino al possibile processo.
  • Perché non vi occupate di maltrattamento di cani e gatti?
    • Essere Animali si occupa degli animali più sfruttati e meno tutelati: quelli macellati e rinchiusi negli allevamenti intensivi per la produzione alimentare. Nel 2020 solo in Italia sono stati macellati 600 milioni di animali e, nonostante queste cifre, ci sono poche organizzazioni che si occupano di difendere i loro diritti. Noi siamo una di quelle.
  • Che cosa si intende per “reati contro gli animali” in un allevamento, in un macello o durante il trasporto?
    • Il codice penale punisce l’uccisione e il maltrattamento di animali con metodi crudeli e/o senza necessità. Queste norme sono applicabili anche agli animali allevati e uccisi per finalità alimentari, e perciò ogni qual volta la normativa di settore non viene scrupolosamente seguita, si apre uno spazio per possibili azioni legali anche in sede penale.
      È importante precisare che non tutte le pratiche che provocano dolore o lesioni sono considerate illegali. Per questo motivo, ti chiediamo di essere particolarmente dettagliato nella tua segnalazione di maltrattamento di animali, in modo da agevolare il compito del nostro ufficio legale.
      Qui di seguito trovi un elenco (non esaustivo) dei casi di maltrattamento di animali che il nostro team investigativo ha riscontrato più di frequente.
      Negli allevamenti:
      • Animali colpiti con oggetti contundenti nelle fasi di movimentazione.
      • Abbattimenti irregolari di animali malati (es. mancanza di stordimento).
      • Eccessiva densità dei recinti o delle gabbie, tanto da far sviluppare stress e tensioni sociali che sfociano in comportamenti autolesionistici e cannibalismo.
      • Animali malati o feriti abbandonati e/o lasciati morire di fame e di sete.
      • Strutture non idonee o fatiscenti.
      Nei macelli:
      • Stordimento inefficace, parziale o non mantenuto fino all’avvenuto abbattimento.
      • Macellazione di gruppo (animali presenti mentre i loro simili vengono macellati).
      • Problematiche in fase di scarico e movimentazione (es. eccessivo ricorso al pungolo elettrico, rampe non idonee, locali di stabulazione non conformi, violenza nel trattamento degli animali da parte degli operatori).
      • Personale non formato (che non dispone dell’attestato di idoneità per svolgere l’abbattimento degli animali).
      Durante i trasporti:
      • Utilizzo di mezzi non idonei, che provocano inutili sofferenze agli animali.
      • Sollevamento di animali con muletti.
      • Trasporto verso il macello di animali incapaci di muoversi autonomamente (es. “mucche a terra”).
      • Operazioni di carico effettuate in modo violento.
  • Puoi fare degli esempi di ipotesi di inquinamento ambientale in allevamenti o macelli?
    • Nel corso degli anni, abbiamo documentato una serie di pratiche illecite legate al mancato rispetto delle normative sulla protezione ambientale, in particolare riguardo alla gestione dei reflui e allo smaltimento delle carcasse.
      Ecco alcuni esempi:
      • Sotterramento di carcasse (che andrebbero invece consegnate ad uno smaltitore autorizzato).
      • Assenza di idonei impianti di trattamento e scarico di reflui ed effluenti nei campi circostanti, in corsi d’acqua o canali artificiali.
      • Abbandono di altri rifiuti speciali nei campi (es. tettoie in amianto, pneumatici).
  • Quali sono le problematiche sanitarie che possono presentarsi in un allevamento o in un macello?
    • Negli allevamenti, le problematiche sanitarie hanno a che fare con l’igiene e pulizia all’interno degli stabilimenti per garantire il benessere degli animali, oltre che per evidenti motivi di tutela della salute pubblica.
      Ecco alcuni esempi:
      • Stalle o capanni con animali sporchi di feci.
      • Pavimenti intrisi di sporcizia e deiezioni.
      • Infestazioni di topi, acari, pidocchi, blatte o altri parassiti.
      Altre problematiche riguardano la gestione dei medicinali:
      • Mancata tenuta dei registri obbligatori.
      • Somministrazione senza controllo veterinario.
      • Scorte illecite di farmaci.
      Nei macelli, le problematiche possono riguardare la mancata pulizia degli ambienti e degli attrezzi di lavoro, oppure l’assenza di adeguati controlli veterinari (visite ante mortem e post mortem), che potrebbero portare alla macellazione di animali malati non idonei al consumo umano. Anche in questo caso, l’elenco non è esaustivo.
  • Come faccio a sapere se quello che ho visto è sfruttamento del lavoro o dei lavoratori in un allevamento o in un macello?
    • Come in tutte le attività produttive, anche negli allevamenti e nei macelli i lavoratori sono tutelati dalle norme in materia di lavoro. La legge tutela sia i diritti dei lavoratori in quanto tali, sia la sicurezza dei luoghi di lavoro.
      Alcune violazioni possono essere:
      • Lavoro non regolare (lavoro nero, lavoro grigio, lavoratori in cassa integrazione che continuano a lavorare).
      • Retribuzione sotto i minimi sindacali, non proporzionata alla qualità e alla quantità del lavoro svolto.
      • Caporalato (intermediazione illecita nel reclutamento e organizzazione della manodopera).
      • Mancato riconoscimento di diritti (ferie, permessi, congedi).
      • Malattie professionali non dichiarate o fatte passare per infortuni domestici.
      Per quanto riguarda l’aspetto della sicurezza, il datore di lavoro è tenuto a fornire ai lavoratori i dispositivi di protezione individuale (scarpe, guanti, mascherine, etc) affinché possano svolgere le mansioni che gli vengono richieste senza alcun pericolo per la propria incolumità o salute.
  • Quando è possibile denunciare una frode alimentare in un allevamento o in un macello?
    • Il codice penale punisce l’immissione in commercio di prodotti alimentari con qualità diverse da quelle dichiarate.
      Rientrano in questa casistica ad esempio:
      • Produzioni convenzionali vendute come biologiche.
      • Mancato rispetto del disciplinare di produzione DOP.
      • Uova comunitarie vendute come italiane, oppure spacciate per biologiche quando provengono invece da galline allevate in gabbia.
      • Aggiunta di additivi, coloranti e altre sostanze non consentite dalla legge alle carni e al latte.
      • Vendita di pesce congelato come fresco.

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